28 05 2012

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MARCO BONGI: State buoni sulle indennità

Sul sito dell’ APRI (Associazione Piemontese dei Retinitici Italiani) federata con l’Unione Ciechi d’Europa è apparso un editoriale a firma del suo presidente Marco Bongi, che riveste anche la carica di vicepresidente dell’Unione Ciechi d’Europa. Ci sembra degno di lettura attenta e di riflessione per tutti i ciechi italiani, visti i risvolti di ordine politico e sociale richiamati, carichi di ombre e di interessi tutt’altro che trasparenti”. Ecco il testo integrale.

EDITORIALE: State buoni sulle indennità

Apprendiamo dalla Gazzetta Ufficiale del 23 maggio 2012 che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto l’erogazione straordinaria di un contributo di tre milioni di euro a favore dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Tale contributo non è vincolato ad alcuna attività o progetto specifico. Notiamo come proprio mercoledì 23 maggio era la data prescelta, e frettolosamente annullata, per la grande manifestazione di protesta contro la paventata introduzione di un tetto di reddito per la fruizione dell’indennità di accompagnamento. Si tratta di coincidenze temporali puramente casuali?
Qualcuno potrebbe giustamente osservare: ma come… la settimana scorsa criticavate la fretta eccessiva con cui la UIC aveva mobilitato i non vedenti italiani ed ora…, sembra quasi che, a distanza di pochi giorni, polemizzate contro la sospensione della medesima manifestazione!
In realtà, a pensarci bene, le due letture dei fatti non sono assolutamente antitetiche ed inconciliabili come potrebbe apparire a prima vista: si mostrano i muscoli per scoraggiare il Governo a vederci chiaro sui conti economici di via Borgognona ma, allo stesso tempo, si ridiventa subito concilianti non appena arrivano tre bei milioncini per finanziare ed ingrassare l’apparato.
L’unica cosa certa è che, per lo meno ai vertici dell’associazione, gli interessi reali della categoria, quelli del non vedente normale e non infrattato nei gangli della macchina, interessano ben poco. Con la massa, sempre pronta a mobilitarsi ad ogni cenno del “padrone”, ci si può giocare e manovrare a piacimento. I veri scopi, in realtà, restano quasi sempre ben altri.
Che dire in conclusione? Esistono veramente rischi concreti per le indennità di accompagnamento? Sinceramente non siamo in grado di dare una risposta sicura. Il Governo ci ha abituato purtroppo a colpi di mano improvvisi ed inattesi. Bisogna seguire ovviamente gli sviluppi con attenzione e lungimiranza. Così noi stiamo cercando di muoverci pur nella limitatezza dei nostri mezzi.
Cerchiamo tuttavia sempre di ragionare con la nostra testa ed evitiamo, per quanto possibile, di diventare gli utili idioti o le marionette al servizio di interessi ben lontani dalle esigenze reali della categoria.

Marco Bongi

Link diretto al sito dell’APRI

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