24 05 2012

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Oggi ti guido io…testimonianza di divertimento e integrazione

Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 aprile 2012 si è tenuta a Bolotana (Nu) “Oggi tii guido io” il primo raduno nazionale di 4×4 dedicato a navigatori ciechi e ipovedenti, organizzato da La Campagnola del Marghine, l’U.C.d’E, il progetto M.I.T.E che vuol dire “insieme in quattro lingue diverse”, lo I.E.R.F.O.P-Onlus, “Istituto Europeo per la Formazione e l’Orientamento Professionale”, la F.I.F, “Federazione Italiana Fuoristrada”. il primo raduno nazionale di 4×4 dedicato a navigatori ciechi e ipovedenti.
Il sabato 28 l’Aula consiliare del Comune di Bolotana ha ospitato il convegno: “L’integrazione nello sport di ciechi e ipovedenti: un percorso da scoprire e racontare in 4×4….ruote”. Sono intervenuti al dibattito il presidente della A.S la Campagnola del Marghine, Massimo Pitzzolu, il presidente del progetto M.I.T.E di Brescia Gilberto Pozza, il direttore generale dello IERFOP-Onlus Dr. Bachisio Zolo, “natio di Bolotana”, il pres. Nazionale dell’U.C.d’E. Raffaele Farigu, Francesco Cozzula, navigatore del progetto M.I.T.E nel mondiale rally nonché unico ipovedente al mondo ad essere in possesso della licenza di navigatore di classe 1 W.R.C ed ad aver preso parte già a 5 gare del mondiale, e Vittorio Carlino ex pilota negli anni ’80 e ‘90.
Nella giornata di domenica 29 si è svolto il raduno con la gare che hanno visto la partecipazione di circa 25 equipaggi iscritti alla partenza tra cui è stata particolarmente gradita, da parte mia in qualità di coordinatore prov.le della Unione dei Ciechi d’Europa per Nuoro, una pattuglia di amici della sezione di Cagliari, che hanno potuto condividere con noi questa giornata in piena e totale armonia e divertimento.
La partenza della prima macchina è avvenuta alle ore 9.55 dal parcheggio comunale con a bordo un pilota normodotato e al suo fianco un navigatore non vedente o ipovedente che forniva le informazioni sul percorso da seguire leggendole dal radar road book stampato in Braille per i non vedenti o in formato large print “stampa ingrandita” per coloro che hanno un residuo visivo. Il risultato della gara ovviamente non aveva finalità agonistiche ma solo lo scopo di aggregazione tra masse che fluttuano nello stesso mondo e si incontrano e si mettono a disposizione per far capire che ci manca un senso non la voglia di lavorare, integrarci, ed essere veramente i protagonisti del nostro destino.
La gara si è svolta per un tracciato di circa 40 km lungo i boschi della località “Badde e salighe e ortakis” nella quale sono stati affrontati: salite in pietraia, tratti impervi lungo la quale talvolta è stato necessario fare manovre per attraversare l’ostacolo, come il fiume o la vegetazione talmente fitta che anche chi guidava faceva fatica a vedere il percorso…Ci siamo veramente divertiti.
Il pomeriggio, a mio parere, è stato la parte più bella e entusiasmante dell’intero week end: ci siamo trasferiti nella zona industriale e ci è stata data la possibilità di poter guidare in condizioni di sicurezza in 3 percorsi di differente difficoltà preparati dal club. Poter guidare è stata un’emozione grandissima, per chi come me è malato di motori!!!
Nel ringraziare tutti coloro che si sono spesi nell’organizzazione di questa manifestazione colgo l’occasione per ribadire alle associazioni che spero in un futuro di reciproca collaborazione con noi della U.C.d’E., perché siamo sempre pronti a sposare nuove iniziative che possano portare ad una completa integrazione sociale.
Il coordinatore prov.le dell’’Unione dei Ciechi d’Europa di Nuoro G.Luca Mazoni

LA NUOVA SARDEGNA, Un successo la manifestazione “Oggi ti guido io”
Riportiamo la recensione della manifestazione “Oggi ti guido io” pubblicata da “La Nuova Sardegna”. Buona lettura!

Navigatori non vedenti un successo a Bolotana

Una ventina di equipaggi arrivati da tutta l’isola hanno partecipato alla bella manifestazione promossa da “La campagnola del Marghine”

BOLOTANA. Una ventina di equipaggi provenienti da tutta la Sardegna hanno partecipato alla manifestazione “Oggi ti guido io” promossa dall’associazione sportiva “La campagnola del Marghine” di Bolotana, in collaborazione con la Federazione italiana fuoristrada, il Progetto Mite di Brescia, l’istituto Ierfop di Cagliari per la formazione dei disabili e l’Unione ciechi d’Europa. Equipaggi davvero insoliti quelli delle fuoristrada 4×4 che domenica scorsa, nonostante una leggera pioggia, hanno attraversato la montagna di Bolotana, lungo una quarantina di chilometri di tracciato sterrato all’interno dei boschi, tra Ortachis e Badde Salighes. A indicare la strada all’autista, infatti, c’erano navigatori non vedenti e ipovedenti che, leggendo il radar/road book in braille – la scrittura dei ciechi – hanno guidato il conducente lungo tutto il percorso. «Un’esperienza bellissima – ha commentato Bachisio Zolo, che ha indicato la strada all’autista Fabio Nieddu – che ha consentito anche a chi non vede di essere protagonista di uno sport affascinante nel quale anche i ciechi possono integrarsi insieme ai chi ci vede». Oltre al valore sportivo, la manifestazione, che è stata preceduta da un convegno sulla partecipazione dei non vedenti al mondo dello sport automobilistico, ha avuto contenuti speciali, quali l’integrazione sociale dei disabili e la solidarietà verso chi, nella vita, è stato meno fortunato degli altri. Ma solo dal punto di vista fisico. Perché i diversamente abili, stavolta, hanno dimostrato di avere abilità forse impensabili fino a qualche tempo fa, quale appunto quella di fare il navigatore nel mondo del rally 4×4. «Per la nostra associazione – sottolinea il presidente della “Campagnola del Marghine”, Massimo Pitzolu – è stata un’esperienza straordinaria che è servita a lanciare un messaggio di solidarietà e integrazione». Tra gli ospiti della manifestazione, oltre ai delegati della Fif, ex piloti e dirigenti del Mite, c’era anche Andrea Lai, il giovane ingegnere nuorese trapiantato da tre anni a Maranello che si occupa dei motori della F12 della Ferrari. «I non vedenti – ha detto – seguono le vicende della Ferrari con grande passione. Spesso vengono a visitare Maranello e dimostrano di essere informati non solo dal punto di vista sportivo, ma anche tecnico». Molti sanno anche guidare. Lo hanno dimostrato nel pomeriggio mettendosi alla guida nella pista della zona industriale di Bardosu con a fianco un vedente. «Per un attimo – ha detto un giovane cieco dalla nascita – mi sono sentito Alonso». Un attimo, accompagnato, stavolta, da segnale di civiltà che rimane per sempre.
(Federico Sedda)

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