06 04 2012

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Retinite Pigmentosa: degenerazione retinica o mediatica?

Di Giuseppe Tocco. Coordinatore regionale Uce Sardegna

Che cosa è la retinite pigmentosa? Cosa comporta per chi ne è affetto? Come dice la Legge a proposito? Ritengo che di questi tempi, e soprattutto dopo l’intervento del presentatore Massimo Giletti in merito, sia doveroso un chiarimento che possa aiutare le persone curiose a difendersi dai “nuovi mostri televisivi”.

Innanzitutto cosa è la retinite pigmentosa?
È una malattia degenerativa ed ereditaria che comporta la mutazione di oltre 100 geni, essa è degenerativa, cioè causa la progressiva e inesorabile riduzione del campo visivo che in termini oculistici è una cosa diversa dal comune “visus” (acutezza visiva) con cui normalmente hanno a che fare le persone che vanno dall’oculista, insomma le classiche diotrie mancanti o in eccesso. La riduzione del campo visivo o della visione binoculare è causata dall’atrofizzazione della retina che questa malattia comporta: è come se pian piano la porta che fa arrivare la luce all’occhio si chiudesse, portando il soggetto alla cecità assoluta. Va inoltre precisato che spesso e volentieri alla retinite pigmentosa sono associate altre patologie “correlate” come la degenerazione maculare che oltre al campo visivo compromette anche il visus, la sindrome di Usher che oltre alla vista compromette anche l’udito, e la tanto amata cataratta che nel caso della retinite pigmentosa (in molti casi) diventa una specie di “alleata” in quanto le persone affette da questa patologia oltre ad essere affette da una totale “cecità notturna” spesso negli ambienti troppo illuminati non riescono a vedere perchè l’occhio non riesce a tollerre una “dose” troppo elevata di luce, quindi l’opacizzazione causata dalla cataratta funge quasi da protezione dalle luci molto forti, anche se comunque comporta con la sua presenza una riduzione del visus. In definitiva il malato di retinite pigmentosa è un cieco totale la notte, mentre durante il giorno, qualora sussista ancora un residuo visivo, ci troviamo davanti ad una persona che vede come Alvaro Vitali quando spiava la Fenech dal buco della serratura, cioè non vede ostacoli nè sopra, nè sotto, nè lateralmente.
Questa particolare malattia spesso è ancora più pericolosa, di quanto non sia la cecità assoluta, in quanto la difficoltà nel vedersi riconoscere i benefici economici spettanti ai ciechi assoluti, ha spesso portato i malati di retinite pigmentosa a “sforzarsi di farcela da soli” con tanti rischi per la loro e per l’altrui incolumità fisica, perchè desiderosi di svolgere una vita normale come ogni altro essere umano, quindi uscire, socializzare, fare compere etc.
Quando non ho la possibilità di prendere un pullman perchè non vedo di quale pullman si tratti, quando non ho i soldi per un taxi, perchè essendo affetto da patologia ho difficoltà enormi a trovare lavoro, cosa devo fare? Ho solo due scelte: stare a casa come una mummia delegando i familiari a fare le cose per me, oppure rischiare ed uscire per strada cercando di utilizzare quel poco che ancora mi “rimane da vedere”.
Ecco perchè è nata quella che il signor Giletti chiama “la legge che favorisce i falsi invalidi” cioè la Legge n. 138 che ha introdotto recentemente il concetto di “campo visivo” e lo ha affiancato allo storico concetto di “visus”.

Cosa dice questa la legge?
Dice che i ciechi possono essere di due categorie: i ciechi parziali, cioè coloro che hanno un visus non superiore ad 1\10 con correzione o, ed è importante che si capisca quella “o” che sta a significare “oppure” e non “insieme”, un campo visivo inferiore al 10%. Mentre i ciechi assoluti devono avere un “visus” non superiore a “motu manum” e cioè al riuscire a percepire le ombre delle cose che si muovono (quindi non parliamo di buio totale) “oppure” un campo visivo inferiore al 3%. Questo significa che se una persona ha un campo visivo inferiore al 10%, anche se in quel 9% di campo visivo ha un visus di 10\10, deve essere considerato cieco parziale perchè il suo occhio ha una visione ridotta al 9% rispetto a quello che vede un occhio sano. Ciò significa che se quel campo visivio scende sotto il 3%, anche se in quel 3% il soggetto affetto da retinite vede 10\10 (cosa che non succede mai in quanto spesso sono presenti altre patologie e anche quando queste non sono presenti, comunque lo sfruttamento costante del residuo visivo perpetuato per anni porta danni correlati anche al visus) deve essere considerato cieco assoluto.
Dopo il “pippone” tecnico vorrei fare alcune considerazioni personali che scaturiscono dalle viscere nel momento in cui vedo “conduttori televisivi” affrontare la tematica dei “falsi ciechi” definendo i malati di retinite pigmentosa dei “truffatori” e definendo la Legge n. 138 come la legge che permette loro di truffare lo Stato. Per fortuna il signor Giletti non è nè un medico, nè un legislatore, perchè proprio dal connubio tra queste due entità, oltre all’impegno di famiglie e associazioni è scaturita la Legge n. 138, che non solo non è una legge che permette ai falsi ciechi di frodare lo Stato, bensì è una legge sacrosanta che ci pone nelle condizioni di fare un notevole passo avanti nel concetto di “cieco” che fino ad oggi è stato visto solo come il signore col bastone bianco sempre seduto sull’uscio di casa ad ascoltare la radio. La 138 è una legge moderna e civile che riconosce ai retinopatici la possibilità di avere un’indennità che permetta loro di spostarsi in autonomia senza mettere a repentaglio la propria e l’altrui vita. Se continuiamo a restare ancorati al vecchio concetto di cieco totalmente incapace di svolgere qualsiasi “operazione fisica”.
Mi dica signor Giletti, visto che io come tanti malati di retinite pigmentosa sono un falso cieco che froda lo Stato perchè in realtà i miei occhi non sono ottenebrati dal buio totale, come dovrei fare ad uscire di casa la notte? Come dovrei andare al lavoro? Dovrei secondo lei sacrificare la vita di un’altra persona per la mia causa? O nel caso in cui io lavori e abbia uno stipendio di 1.000,00 € dovrei spenderne 500,00 ogni mese per farmi accompagnare al lavoro? Questo è il suo concetto di equità?
La 138 non è una fucina di truffatori, ma una legge basata sulla conoscenza medica, umanità e pari opportunità. Qualcuno prima di dar fiato alla bocca dovrebbe leggerla. I malati di retinite pigmentosa non sono truffatori, sono individui sospesi: da un lato c’è “l’attesa per il peggioramento della condizione visiva” e dall’altro c’è la seria e incrollabile determinazione a sforzarsi per condurre una vita dignitosa e di valore. Il suo “oltraggio” ai retinopatici passerà col tempo, la retinite purtroppo resterà almeno fino a quando gli sforzi di professionisti seri nel campo della ricerca medica riusciranno a dare risposte concrete e definitive. Nel frattempo noi truffatori continueremo a passare la domenica pomeriggio con gli amici come abbiamo sempre fatto per due motivi molto validi: uno è perchè NOI non siamo schiavi del mezzo televisivo e non viviamo e ci arrabattiamo per farne parte in ogni modo lecito o meno lecito, l’altro perchè non appena ho sentito che “l’Arena di Domenica In” sarebbe stata condotta da Massimo Giletti, ho avuto subito la premonizione che in quall’arena ci sarebbero stati pochi tori e molti somari, e purtroppo non mi sono sbagliato.

Scarica il testo della Legge 3 aprile 2001, n. 138 “Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici”

Legge 3 aprile 2001 n 138

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16 Risposte a “Retinite Pigmentosa: degenerazione retinica o mediatica?”

  1. giuseppe tocco scrive:

    mi autocorreggo da solo! nel testo c’è un importante correzione da fare, la 138 riconosce che un cieco è parziale quando ha un visus inferiore ad 1\20 e non ad 1\ come ho erroneamente scritto!
    giuseppe tocco

  2. Daria scrive:

    E’ sconfortante assistere a situazioni di questo tipo, ci ritroviamo a vivere in una società dimentica dello stato di diritto , mancante di senso civico e rispetto della dignità umana. Ancora una volta “Davide “ contro” Golia”; è facile prendersela con le categorie di persone disagiate, quando si assiste ad una corruzione dilagante, ormai, sotto gli occhi di tutti . Si concentra l’attenzione su chi non può difendersi, puntando il dito e gridando al furto o al ladrocinio , con una classe politica che sperpera il denaro pubblico in cattedrali nel deserto, vedi il ponte sullo stretto di Messina , mai costruito, consulenze miliardarie, pensioni pari a € 31.000,00 al mese etc… nonostante tutto per distogliere l’attenzione da fatti così gravi che stanno distruggendo il nostro paese, si cerca il capro espiatorio dei falsi invalidi,e allora mi chiedo, e vi chiedo , ma questi falsi invalidi chi gli ha certificati ? Mi sembra esistano delle commissioni Asl che ne dichiarano l’invalidità , allora come mai di questo non si parla? Proprio la trasmissione di domenica condotta dal sig. Giletti, che utilizza” denari pubblici” , dovrebbe avere quantomeno il compito di informare e ,non disinformare, con serietà , precisione, e in caso di incertezza , almeno, invitare chi è addetto ai lavori come contro parte , prima di denunciare e creare”falsi mostri”. Queste cose in uno stato civile non dovrebbero verificarsi, qui nessuno desidera una società assistenziale , ma una società costruita sull’uomo e su di un mercato del lavoro efficiente, dove tutti , dico, tutti possano trovare la loro collocazione contribuendo ad un benessere collettivo, una società che si adopera al fine di mettere nelle condizioni chi ha delle disabilità di avere i giusti ausilii per poter essere produttivo come gli altri a pari diritto e pari merito, senza corsie preferenziali, una persona con deficit sensoriale piuttosto che fisico , passatemi il termine, non è incapace d’intendere o volere , mi pare sia in pieno possesso delle sue facoltà mentali .

    Daria

  3. Mdalena bertantead scrive:

    Spero che dopo le varie proteste che sono state fatte dalle associazioni ci sia la trasmissione chiarificatrice.Inoltre in questi giorni abbiamo assistito a continui processi mediatici,come la signora cieca da 40 anni che attraversa la strada e trova subito lo scontrino dentro la borsa e riesce ad aprire con la chiave il portone di casa.Se siamo arrivati a questi processi mediatici forse un po’ di colpe ci sono da parte di tutte le associazioni.Bisogna protestare decisamente,insistentemente addiritura delle classaction contro i media.Prima di sbattere un cieco in televisione o sulle pagine dei giornali come fosse un criminale dovrebbe essere richiamato alle visite per accertamenti dalle commissioni ASL e INPS. Inoltre si dovrebbe spiegare che un cieco attraversa la strada usando gli altri sensi e mettendoci una forte dose di coraggio,perchè il bastone lo aiuta nell’evitare buche,pali,pedoni,macchine e motocicli parcheggiati ,ma quando deve attraversare deve farlo con gli altri sensi e con la propria forza interiore.

  4. luciano scrive:

    sono affeto da retinopatia pigmentosa da molti anni fino al 2004 il mio grosso anticap era quello vedere più ho memo in base alla luce che c’èra nell’abiente che al momento mi trovavo,es.la sera senza illuminazione le altre persone vedevano invece io no. nel 2005 mi accorgo che vedo le cose solo centralmente non vedo chi mi da la mano,gli ostracoli intorno a me.faccio delle visite specialistiche:fondo dell’occhio,campo visivo ed visus. risultato visus centrale 10 su 10, perimetrale inferiore al 10%.foccio domanda all’inps x la pensione, è mi viene accordata come cieco parziale.nel 2011 vengo indagato come falso cieco,il medico leg.nomin.dal trib.mi fa delle visite mirate,risultato conferma la menomazione visiva ma comunque devo subire un processo penale.perchè la diagnosi finale è:l’invalido e stato istruito a mentire perche da pedinamenti effettuati dalla guard.di finanz.-camminavo x la citta tranquillamente,gurdavo il semafero e poi attraverso la strada; ovviamente di giorno perche la sera non esco mai da solo.questa e l’umiliazione che devo subbire. purtroppo io sono l’anello debole della società,e quindi non posso sicuramente difendere ad armi pari anche sè la legge sulla carta è a mio favore. vi chiedo un consiglio come meglio difendermi. grazie distiti saluti corso luciano

    • giuseppe tocco scrive:

      caro luciano,
      indubbiamente il tuo caso è l’ennesima dimostrazione di come la legge che disciplina in materia di ciechi parziali e assoluti, non solo non venga applicata ma addiritura non viene nemmeno compresa. mi permetto di chiederti da dove ci scrivi perchè il nostro legale fà parte integrante dell’associazione consumatori quindi una volta capito dove ti trovi potremo chiedere a lui di segnalarci la persona più valida che possa affiancarti nella battaglia legale, che tuo malgrado hai dovuto intraprendere.
      cordiali saluti
      giuseppe tocco – coordinatore uce per la sardegna

  5. Alessandro scrive:

    Io sono un ragazzo di 32 anni, affetto da sempre da Retinite Pigmentosa ed ho visto diminuiere in modo netto e graduale sia il visus che il campo visivo! Sono già dichiarato cieco parziale, ma dato il netto peggioramento ho sostenuto visite per aggravamento, dal punto di vista medico dovrei essere classificato come cieco totale dato che il mio campo visivo è sotto il 3% ed il visus OSD è di 1/100 e OSD 1/20, la malattia sta andando avanti, poi anche io da sempre sono cieco la sera momento in cui non esco mai da solo. Vi dico sinceramente che se mai mi riconoscessero la cecità totale avrei comunque molta paura di finire nel calderone dei falsi invalidi dato che in questo momento lo stato non guarda in faccia nessuno. Mi ritrovo nei vostri racconti e pensieri! Non capisco perchè ormai si passi del tutto sopra alle dichiarazioni medico oculistiche fatte da enti pubblici e si dia maggiore importanza a video e fotografie in stile reality che non dimostrano assolutamente nulla. Io riesco a trovare la serratura del portone senza guardare e velocemente, se sono in mezzo alla strada e riesco a trovare il semaforo e lo guardo con il mio occhio buono da cui vedo un buco come un cannocchiale posso anche vedere se è verde o rosso se la lampadina è forte, sono ordinatissimo e trovo le cose senza vederle, uso il pc con sintesi vocale e con il minimo residuo visivo, insomma perchè faccio queste cose sarei un falso invalido? Sono sconcertato e spaventato!

    • giuseppe tocco scrive:

      caro alessandro,
      purtroppo conosco molto bene quella paura di cui parli, la conosco perchè anche io provavo la stessa sensazione e anche io come te provo un senso di impotenza nel pensare che purtroppo la grande maggioranza delle persone che non conoscono le problematiche di un disabile visivo, ritengano che il non vedente sia soltanto il classico stereotipo del signore con gli occhiali scuri, il bastone bianco, seduto sull’uscio di casa ad intrecciare cestini o ad aascoltare le trasmissioni radiofoniche.
      in realtà sia io, che tu, ma anche tanti altri sappiamo che grazie ai nuovi ritrovati tecnologici e al costante lavoro che un disabile visivo fa attraverso le mappe cognitive, un non vedente che è abituato a stare in un luogo, anche ampio dopo qualche giorno di adattamento è in grado di crearsi mentalmente un immagine di quel luogo e di viverci in totale autonomia, naturalmente se quel luogo non viene modificato. ti racconto un anedotto che mi è successo da poco presso l’ufficio di collocamento per invalidi della mia città, spero con questa storia di strapparti una risata e di insegnare qualcosa di importante anche al mondo di chi non conosce la disabilità visiva. come dicevo ero seduto davanti ad una funzionaria di questo ufficio e ad un certo punto il mio cellulare ha squillato preannunciandomi l arrivo di un sms, lo ho ascoltato tramite la sintesi vocale e dopo dovevo rispondere perchè era una cosa urgente. quindi per salvaguardare la mia privacy ho eliminato la sintesi vocale per non fare sentire alla funzionaria ciò che stavo scrivendo e mi sono messo a digitare nella tastiera il testo del messaggio e soltanto per puro caso il mio volto era rivolto verso il telefonino. a questo punto la signora incuriosità mi ha chiesto: “ma lei non è un cieco assoluto?” e io ho risposto: “certo! ha tra le mani il mio verbale che lo attesta perchè me lo chiede?” e lei: “ma lei sta scrivendo un sms con il telefonino, come fa se è un non vedente?” al che le ho risposto: “signora lei quando fà un numero di telefono guarda la tastiera del telefonino?” e lei: “no!” e io: “come mai?” lei con fare molto acuto: “perchè conosco l’esatta collocazione dei numeri e sò che in mezzo c’è il 5, sopra c’è il 2 e sotto c’è l’8 e via dicendo”al che le ho detto con molta calma: “e ora mi saprebbe dire perchè lei dovrebbe essere in grado di aver appeso questa grande legge della matematica figurativa e un non vedente non avrebbe potuto fare altrettanto?”. a quel punto la discussione si è chiusa con il suo gentilissimo “mi scusi”
      questo anedotto molto semplice sta ad indicare caro alessandro che anzichè avere paura dobbiamo girare a testa alta e parlare con le persone per fare capire loro che la legge non inquadra come non vedenti solo coloro che hanno ormai il buio totale negli occhi, la normativa dello stato fortunatamente dice ben altro e noi ciechi assoluti o parziali dobbiamo parlare anzichè vivere nella paura, dobbiamo essere sempre fermi davanti all’ignoranza certi che la legge è dalla nostra parte, anche quando è lo stato in prima persona a perseguitarci. io ho smesso di avere paura perchè ho fatto una scelta consapevole che è quella di essere informato sui miei diritti e anzichè stare a casa per paura ho scelto di uscire e di correre il rischio di trovarmi davanti un ispettore o un cittadino ignorante che mi segnali come invalido, certo che dopo il mio ricorso ci sarà un processo, un processo che dovrà tener conto della legge vigente e che mi vedrà vincitore con tanto di rimborso dei danni morali. non ho paura di apparare in un quotidiano o in un servizio televisivo, perchè se questo dovesse accadere per me sarà soltanto un opportunità per ribadire a tutti coloro che non conoscono la normativa che il cieco a cui la gente era abituata, fortunatamente sta scomparendo per lasciare spazio a ragazzi come noi che vogliono stare in mezzo alla società, vogliono studiare, formarsi professionalmente e magari trovare un lavoro per non essere più “un assistito” ma un contribuente in piena regola.
      è importante ch chi sta dalla parte della legge non si chiuda in casa, ma parli! è importante che usiamo il bastone per far capire alla gente che abbiamo una minorazione visiva, è importante che noi per primi ci schieriamo dalla parte della lotta per i falsi invalidi e che diciamo chiaramente che dietro ad un falso invalido, c’è un cieco che vede diminuire i suoi diritti, c’è un medico che ha realizzato un certificato medico falzo, e visto che i medici della ASL fanno capo al potere politico, spesso c’è un politico che ha chiesto un favore al medico che ha realizzato un certificato falso o “gonfiato”.
      la questione dei falsi invalidi altro non è che un associazione a delinquere e non è in alcun modo un reato personale, un associazione a delinquere che dovrebbe essere stroncata dalle commissioni esaminatrici che invece non solo non fanno controlli adeguati ma si limitano soltanto a controllare il certificato e a rispedirti a casa. non posso non pensare che in ogni commissione esaminatrice c’è un medico nominato dall’unione italiana ciechi, e non posso non fare a meno di pensare che la stragrande maggioranza dei falsi ciechi scoperti sino ad oggi era un tesserato della stessa associazione. credo che dietro questi fenomeni ci sia un sistema ben oliato che vede molti complici ma purtroppo come sappiamo gli unici che pagano sono i ciechi veri.
      ti incoraggio a non avere paura e a parlare sempre e se è necessario a girare per strada con una copia della legge in tasca perchè come di ceva qualcuno: “quando l’ignoranza fa paura, il silenzio è uguale a morte” e stare in casa per paura non è vita! ciao alessandro!
      giuseppe tocco

      • Alessandro scrive:

        Condivido tutto e io faccio parte di quelle persone che esce di casa e vive la vita e faccio fin “troppo” per essere e sentirmi al pari delle persone normodotate. Certo, quando esco di casa ho ormai il sentore di essere spiato, ma non ho nulla da nascondere, forse mi manca la totale fiducia nel chi fa rispettare la legge e mi fa paura che un sistema più grande di me, quello politico, per distogliere gli occhi dell’opinione pubblica dalle loro schifezze, buttino tutto sulla questione dei falsi invalidi. Però ci posso fare ben poco e mi vivo la vita al meglio delle mie possibilità! A presto e grazie per la risposta.. ps: bello l’aneddoto del sms, ma sai, ora si sentono tutti cacciatori di taglie

  6. alessandro scrive:

    Buonasera mi chiamo Alessandro e sono affetto da ahimè retinite pigmentosa “tipo” usher ho 44 anni e non ho avuto la possibilita’ di usufruire della legge 138 o meglio mi sono rivolto a un “patronato” che secondo loro non valeva la pena provarci perchè non c’erano i presupposti,ma io di sera sono cieco e di giorno ho forti difficolta,se mi danno la mano neanche me ne accorgo per non parlare degli ostacoli bassi!Ma secondo Lei è possibile?
    cordialmente
    alessandro

    • giuseppe tocco scrive:

      caro alessandro, naturalmente non posso alimentare false aspettative senza prima conoscere nel dettaglio la tua situazione, conosco bene la problematica di chi soffre di retinite pigemntosa con sindrome di usher quindi prima di dirti se hai diritto ad ottenere i benefici della legge nr 138 devo chiederti se hai fatto di recente una visita oculistica che comprenda sia il “visus” che il “campo visivo” e nel caso in cui tu l abbia fatta ti chiedo di farmi sapere queal è il tuo visus con correzione e a che percentuale si è ridotto ad oggi il tuo campo visivo. solo dopo che avrò questi dati saprò dirti se puoi accedere alla legge nr 138 e se non hai una visita recente ti consiglio di farne una urgentemente che appunto comprenda l esame del visus e del campo visivo. resto a tua disposizione per ogni chiarimento.
      cordiali saluti.
      giuseppe tocco

      • alessandro scrive:

        buonasera e grazie per aver risposto.
        Sono da poco tornato in possesso del pc e per questo che ho tardato a rispondere,ho la documentazione del campo visivo ma la percentuale del campo visivo non la trovo…ci sono dei numeri ma non mi sembra che sia la percentuale,non so forse sono io che non so leggere il documento,come si legge?
        grazie ancora per la disponibilita’
        cordialmente
        alessandro

        • giuseppe tocco scrive:

          caro alessandro nel campo visivo non è specificata la percentuale del residuo visivo quello è un compito che spetta al tuo oculista che dopo aver visto il campo visivo deve rilasciarti un certificato medico in cui attesta la percentuale del campo visivo residuo e la situazione del tuo visus. quindi di consiglio di recarti dal tuo oculista di fiducia e di farti rilasciare un certificato medico che attesti quale sia il tuo residuo campimetrico e il tuo visus residuo.
          cordiali saluti
          giuseppe tocco

          • alessandro scrive:

            Buonasera e grazie ancora per aver risposto alle mie domande,tornando sulla questione devo dire che il visus è “documentato”ora non mi resta che farmi dire quanto è di percentuale il campo visivo e le faccio sapere.
            (va bene qualsiasi oculista o proprio la stessa persona che mi ha fatto il campo visivo?)
            grazie ancora per la disponibilita’
            alessandro

  7. giuseppe tocco scrive:

    ciao alessandro,
    meglio se il certificato ti viene rilasciato da un oculista di una struttura pubblica, se poi questo è lo stesso che ti ha fatto l esame del campo visivo o un altro cambia poco! così la prossima volta mi dici sia la qualità del tuo visus che quella del tuo campo visivio!
    buona giornata!

  8. luca scrive:

    Salve io ho 22 anni sono nato con una malformazione di retina praticamente visuale spenta occhio sinistro mi resta solo il destro e mi tocca fare il muratore sui cantieri con un pericolo di farmi male e rimetterci molto e lo stato non a mai aiutato una patologia del genere e vergognoso da parte dello stato non pretendo una scrivania e tanto meno pensioni ma almeno un agevolazione sui lavori piu puliti e protetti ci potrebbe stare ma visto che per lo stato senza un occhio sei sano perche mi anno dato il 34% e credimi che non serve a niente ma per partecipare sembra ci vorrebbe il 46% quindi praticamente io con un solo occhio devo continuare a stare sui ponteggi ecc..anke se non capisco… per lo stato se mi devono dare qualche lavoro sono sano poi per lavorare nelle forze dell ordine o militare vigile quello che sia mi scartano automaticamente… io credo che sia da fare qualche ritocco nelle tabelle di invalidita perche non vanno propio bene…poi sentiamo che gente a preso soldi lavori e diritti ingiustamente per carte false e conoscenze..

  9. Patrizia Faccaro scrive:

    CONDIVIDERESTE?
    Non si e’ falsi invalidi sol perche’ non ci si rassegna a chiudersi in casa agli arresti domiciliari e si reagisce con mille difficolta’ cercando maggiore autonomia dopo sforzi e sacrifici che certo Giletti non riesce a comprendere… dobbiamo camminare a testa alta e non temere di mostrare cio’ che siamo riusciti a conquistare in anni d’impegno e sofferenze… nessuno deve piu’ umiliarci e denigrarci ne’ contestare diritti conquistati in anni di lotte dei malati e delle associazioni di categoria! E’ ora di di dire…
    BASTA!
    Falsi invalidi all’Arena di Giletti… la mia risposta!
    http://m.youtube.com/watch?feature=share&v=C8gJ3KD_9qg

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