13 10 2011

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Assistenza legale per ciechi e ipovedenti

Dal 20 ottobre 2011sarà attivo un servizio di assistenza legale per la tutela dei diritti di ciechi o ipovedenti. Tale prestazione riguarderà tutte le materie inerenti le aree sociali della disabilità, della sanità, dell’istruzione e del lavoro. L’assistenza legale, a seguito delle frequenti modifiche legislative e dell’incivile costume della mancata applicazione delle leggi esistenti (purtroppo sempre più diffuso nei confronti dei cittadini più deboli), diventa un servizio non solo utile e necessario, ma urgente ed imprescindibile per garantire non solo ai non vedenti ed ipovedenti ma a tutti i disabili il rispetto dei propri diritti.
Potete inviare i vostri quesiti all’indirizzo e-mail: info@unioneciechieuropa.it.
Verranno sottoposti all’esame dell’Avv. Prof. Massimo Cerniglia esperto giuslavorista con studio in Roma, che ha stipulato con l’Unione Ciechi
d’Europa un’apposita convenzione non onerosa. L’avvocato è attivo nel campo del diritto del lavoro e della tutela delle categorie deboli, quali i cittadini in condizioni disagiate e i disabili.

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3 Risposte a “Assistenza legale per ciechi e ipovedenti”

  1. maddalena scrive:

    purtroppo ho il dubbio che questa associazione si voglia occupare solo di assistenza ,io personalmente vorrei si puntasse e si sensibilizzasse il paese e le istituzioni sulla ricerca,il mio motto è: MEGLIO INVESTIRE IN RICERCA CHE SPENDERE IN ASSISTENZA. Credo che per l’assistenza FINO AD ora se ne siano occupati quelli della UICI, e probabilmente continueranno a farlo, senza spingere la ricerca.Sono associazioni che non mi interessano.

    • UCE scrive:

      Gentile Maddalena,

      siamo in piena sintonia: più ricerca, per contenere al massimo l’assistenza.
      La prevenzione in questo nostro amato Paese è sempre soltanto annunciata nei programmi di Governo nazionale e regionali, ma le risorse destinate sono assai scarse e spesso male utilizzate. La sua giusta osservazione offre all’Unione Ciechi d’Europa l’occasione per sottolineare e denunciare la inadeguatezza e la disattenzione colpevole dei poteri pubblici.
      L’Unione Ciechi d’Europa nasce per dare voce a tutti i non vedenti e ipovedenti e per promuovere la partecipazione come elemento di crescita individuale e collettiva nel nostro sistema democratico dominato, purtroppo, da interessi corporativi non disgiunti spesso da speculazioni clientelari.
      L’Unione Ciechi d’Europa combatte l’assistenzialismo ed è assolutamente contraria che i servizi assistenziali vengano affidati a private associazioni e sostiene con convinzione che detti servizi debbono rimanere in capo alle Regioni, ai Comuni, alle ASL e alle Province finchè non verranno abolite.
      L’Unione Ciechi d’Europa vuole solo essere una organizzazione che vigila sul rispetto dei diritti dei non vedenti e ipovedenti, non solo nel campo dell’assistenza, ma nel diritto all’istruzione e al lavoro.
      L’esigenza di istituire un servizio gratuito di consulenza legale, nasce dalla constatazione della frequente violazione dei diritti acquisiti nel tempo.
      Speriamo altri contribuiscano con la propria voce, per consentirci di dimostrare che l’Unione Ciechi d’Europa vuole essere ed è altro da una organizzazione di tipo assistenziale.
      All’Unione Ciechi d’Europa non si deve nemmeno chiedere di svolgere attività di ricerca, nè tecnologica, nè sanitaria o parasanitaria. Il suo ruolo è quello di stimolare e quindi promuovere tali attività da parte delle istituzioni pubbliche all’uopo deputate.

      Il Presidente

  2. Gerardo scrive:

    Sono un Ispettore di Polizia Penbitenziaria,assisto a mia madre in condizioni di gravità(art.3 comma 3 Legge 104/92-IPOVEDENTE)distaccato da circa tre anni C/O L’U.E.P.E. di Avellino,sede lavorativa C.C. ARIANO Irpino(AV,)(80 Km. dall’abitazione del disabile)per motivi assistenziali inerente all’art. 7 del DPR 254/99(per gravi motivi familiari e/o Assistenziali),nell’ultima proroga di distacco,il Provveditore della Campania ha deciso di non rinnovarmi il distacco e che ulteriore proroga avanzata non verrebbe presa in considerazione a causa di esubero del personale di Polizia Penitenziaria presente C/O l’Ufficio Esecuzione Oenale Esterna di Avellino,sede distante 11 Km. dall’abitazione del disabile. Desidero avere al più presto possibile informazioni e contatti con uffici anche legali per la tutela di persone con grave indice di disabilità che non può in nessun modo essere lasciata sola.grazie.

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