07 02 2014

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Ariadne Gps: l’app italiana ha conquistato la Apple.

Giovanni Luca Ciaffoni, sviluppatore italiano, è stato chiamato dalla Apple ad illustrare la sua app “Ariadne Gps” all’ultima conferenza per sviluppatori organizzata dall’azienda di Cupertino.
Grazie a questa applicazione le persone non vedenti potrebbero raggiungere un grado maggiore di autonomia. “L’applicazione sfrutta un servizio di geolocalizzazione con un sintetizzatore vocale: con un semplice tocco, il non vedente è in grado di conoscere la propria posizione e navigare in ciò che lo circonda per potersi orientare meglio”. Per approfondire vi consigliamo la lettura dell’articolo pubblicato dal Resto del Carlino.

Articolo pubblicato da Il Resto del Carlino, venerdì 31 gennaio 2014


L’app per ciechi ha conquistato Apple 

Tra le varie testimonianze ascoltate in via Oberdan, quella di Giovanni Luca Ciaffoni colpisce per la genesi particolare della sua idea vincente. «Ho studiato ingegneria informatica e ho fatto il servizio civile nell’istituto dei ciechi Cavazza. Ho visto come usavano la tecnologia per la loro autonomia, così ho cominciato a lavorarci», racconta Ciaffoni. Dallo studio e dal confronto con i suoi amici non vedenti è nata un’app, Ariadne Gps, che si è conquistata l’interesse della Apple. L’applicazione sfrutta un servizio di geolocalizzazione con un sintetizzatore vocale: con un semplice tocco, il non vedente è in grado di conoscere la propria posizione e navigare in ciò che lo circonda per potersi orientare meglio. Per questa idea da Cupertino si sono scomodati in tredici: hanno intervistato Ciaffoni e fatto un video che è stato proiettato durante il Keynote Apple del giugno 2012. 
Geniale anche la creazione di Andrea Sartori, di Makeinbo’, l’associazione che raggruppa tutti i makers degli ambiti elettronici, informatici e meccanici della città. Sartori ha creato un vaso intelligente che cammina: l’E-vaso. «E’ un vaso elettronico in grado di muoversi per cercare le migliori condizioni ambientarli per la pianta che ospita. Se vede che non c’è luce, l’E-vaso si alza e si sposta».

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